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lunedì 12 maggio 2008

Xen non sara' *MAI* parte di Linux

Anthony Liguori, Software Engineer at Linux Technology Center, "contribuente" sia per Xen che KVM ( oltre ad aver scritto "Debunking Blue Pill Myth"), ha usato il suo personal blog per fornire uno spunto interessante sul perche' KVM e' preferito a Xen per essere integrato nel kernel linux a questo link

inoltre pone alcune domande interessanti riguardo "agli" hypervisor sul mercato:

<...>

Why is Windows not good enough to act a hypervisor such that Microsoft had to write a new kernel from scratch (Hyper-V)?

Why is Solaris not good enough to act as a hypervisor requiring Sun to ship Xen in xVM? Solaris is good enough to run enterprise workloads but not good enough to run a Windows VM? Really? Maybe :-)

Forget about all of the "true hypervisor" FUD you may read. The real question to ask yourself is what is so wrong with these other kernels that they aren't capable of running virtual machines well and instead have to rely on a relatively young and untested microkernel to do their heavy lifting?


... non ha parlato di VMware che sviluppa un micro-kernel propietario (ESXi da 32Mb), giunto ad una brillante versione 3.5 e che "non e' linux" ma con rispetto :-)

qualcuno ha commenti?

Stay Lead, Stay Forward,
Sivix.

2 commenti:

Francesco ha detto...

Mi sembra che l'articolo di Liguori sia stato un po' frainteso: Xen è un hypervisor che gira direttamente sull'hardware e utilizza il Domain 0, sul quale è installato Linux) per interfacciare alcune risorse (storage e rete) alla macchine virtuali. Nelle distribuzioni Linux con le quali viene distribuito Xen, una volta attivato l'hypervisor, la macchina linux che noi utilizziamo è il Domain 0, quindi non è Xen che gira all'interno di Linux, ma esattamente il contrario.
Da questo punto di vista è evidente che Linux, oltre a gestire a livello kernel la paravirtualizzazione di alcune chiamate, non può fare.
Per questo motivo Xen non potrà mai "integrarsi" con il kernel di Linux e quindi la scelta di sviluppare una soluzione come KVM mi sembra assolutamente in linea con la filosofia di linux, senza nulla togliere alla bontà di Xen. Per altro la community che sta dietro a Xen è costituita da molte persone delle quali solo alcune lavorano anche attivamente allo sviluppo del kernel di Linux (come appunto Anthony Liguori), ma la sua affermazione sulla non integrabilità di Xen secondo me non va letta come presa di posizione contro Xen, ma semplicemente come osservazione oggettiva sulle due architetture.

Francesco Dipietromaria
http://www.dpmworld.net

Sivix ha detto...

D'accordo con te Francesco;
Ma analizzando di fatto quello che sta accadendo e' evidente che KVM come "naturale" evoluzione del kernel linux, escluda e parkeggi su uno o piu binari morti (date le sue varianti) la chimera Xen, la cui fine e' gia segnata dalla stessa community dalla quale e' nata.