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giovedì 10 giugno 2010

Soluzioni per la business continuity: questione di terminologia

Nella creazione di un piano per la business continuity è necessario distinguere 3 elementi:
  • l’alta affidabilità e fault tollerance;
  • il disaster recovery;
  • la protezione dei dati.
Le soluzioni di high availabilty e fault tollerance sono concepite per ridurre il fermi macchina (downtime) pianificati e non pianificati.

Per downtime pianificati si intendono i fermi causati per la manutenzione dei server come l’applicazione di patch o l’aggiornamento di firmware che potrebbero richiedere il riavvio di server ESX con conseguente impatto sulle macchine virtuali. In questo scenario VMware VMotion è in grado di spostare a caldo le VM tra gli host nel datacenter eliminando la necessità di spegnere le VM a causa di un’attività sui server fisici.

I downtime non pianificati rappresentano gli imprevisti durante l’ordinaria attività. Questi incidenti possono compromettere in modo più o meno ampio l’attività dell’azienda, che deve essere comunque pronta a far fronte a tutti gli scenari.

Il crash di un server, di una sua componente o di un servizio può essere gestito localmente e automaticamente. In questi scenari il VMkernel, VMware High Availability e VMware Fault Tollerance sono in grado di intervenire proattivamente. La differenza più evidente tra VMware High Availability e VMware Fault Tollerance è il tempo di disservizio che interviene tra il riconoscimento del guasto e il ritorno alla normalità. VMware High Availability agisce riavviando la VM quindi il servizio sarà di nuovo fruibile dopo la fase di start-up; VMware Fault Tollerance invece offre zero fermo macchina.

Un incendio, un allagamento o qualsiasi evento che rende inagibile un sito rientra in una casistica che deve essere affrontata con altri strumenti. Il Piano di Disater Recovery (DR), e le manovre ad esso associato, serve per rimettere in piedi l’infrastruttura di una azienda in modo strutturato e coordinato. In ambito virtuale, facendo leva sul concetto di indipendenza delle VM dall’hardware fisico è più semplice implementare soluzioni di DR. VMware Site Recovery Manager è il prodotto che serve ad eliminare la complessità nella creazione e manutenzione del piano di DR, proteggendo VM, applicazioni e dati in caso di disastro.

Un ulteriore scenario di pericolo è quello della perdita dei dati. Questi casi possono dipendere dal crash del proprio storage, da errore umano oppure da infezione da virus. Il rimedio alla perdita del dato è il suo recupero dall’ultimo set di backup disponibile. Una soluzione di business continuity non può prescindere da una corretta pianificazione dei backup studiando il giusto compromesso tra rotazione, periodo di retention e capacità di storage necessaria. Per la gestione dei backup VMware mette a disposizione dei propri partner le vStorage API e propone il suo software VMware Data Recovery.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni di business continuity è possibile visitare l’apposita pagina del sito VMware.

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