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venerdì 25 febbraio 2011

VMware View 4.6

Il 24 Febbraio VMware ha rilasciato la versione 4.6 di VMware View, la soluzione per la gestione dei desktop.

Tra le nuove funzionalità:

  • il security server ora gestisce le connessioni PCoIP: il security server include quindi una nuova componente “PCoIP Secure Gateway” funzionalità che fornisce i seguenti vantaggi:

    • Relativamente al traffico per la remotizzazione dei desktop, l’unico traffico a cui viene consentito di entrare nel Datacenter è quello richiesto dagli utenti “strongly authenticated”.
    • gli utenti possono accedere solo alle risorse del desktop per i quali sono stati autorizzati;
    • non è più richiesto l’uso di VPN per utilizzare il protocollo, fintantoché non vi siano altre barriere imposte dall’azienda;
    • il security server con il supporto per PCoIP può essere installato su Windows Server 2008 R2 traendo il massimo vantaggio dall’architettura a 64 bit;

  • Enhanced USB device compatibility: View 4.6 supporta la re-direzione di periferiche USB per la gestione e la sincronizzazione di iPhone e iPad attraverso il virtual desktop. Questi miglioramenti si estendono anche a periferiche come scanner, e stampanti. Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione relative ai problemi risolti per il View Client;

  • Miglioramenti per il “Keyboard mapping”: risolti molti problemi lato client relative alla mappa delle tastiere;

  • Impostazione del timeout per le sessione degli utenti autenticati via SSO: gli utenti dopo aver fatto il logon al View Connection Server grazie al single-sign-on (SSO) vengono direttamente connessi al proprio desktop virtuale, l’inserimento di un timeout permette agli amministratori di impostare il numero di minuti per cui considerare valida la sessione;

  • Risolti più di 160 bug presenti nella versione precedente, per un maggior dettaglio consultare la sezione “Resolved Issues” sul sito del produttore;

  • Supporto sperimentale per Microsoft Windows 7 SP1 RC


Per maggiori dettagli consultare la pagina del vendor relative alle release notes

giovedì 24 febbraio 2011

vCenter XVP Manager e Converter


VMware vCenter XVP Manager e Converter consentono di gestire da vCenter hypervisor diversi da vSphere in modo integrato consentendo di centralizzare la visibilita ed il controllo di infrastrutture virtuali eterogenee.


E' inoltre possibile effettuare in modo semplice la migrazione delle virtual machine dalla piattaforma non-vSphere verso vSphere.

Funzionalità:

  • Gestione semplificata delle seguenti piattaforma:
    • Microsoft Hyper-V Server 2008
    • Microsoft Windows Server 2008 (64-bit) con ruolo abilitato di Hyper-V
    • Microsoft Hyper-V Server 2008 R2
    • Microsoft Windows Server 2008 R2 con ruolo abilitato di Hyper-V
  • Stessa interfaccia utente per navigare fra sistemi vSphere e gli altri
  • Facile migrazione delle virtual machine fra host non-vSphere e vSphere
  • Compatibile con VMware vCenter Server 4.0 e 4.1
  • Possibilità di gestiore fino a 50 host non-vSphere

Per maggiori informazioni fare riferimento al vCenter XVP Manager e Converter Technology Preview Release Notes e Installation Guide (incluse nel file zip)


Versione: 1.0 Dimensione File: 26.7 MB Data Upload: 17/02/2011


Fonte: http://labs.vmware.com

lunedì 21 febbraio 2011

VDR e vSphere 4.1U1 Standard Edition

VMware Data Recovery è ora disponibile in vSphere 4.1U1 nella pacchettizzazione "Standard Edition".

Questa notizia non ha avuto un grande eco, ma è possibile trovarne traccia in almeno 2 posti, sotto riportati:

mercoledì 16 febbraio 2011

vCenter Lab Manager EOL

Il 14 Febbraio VMware ha annunciato che VMware vCenter Lab Manager è in End of Life.

Il prodotto vCenter Lab Manager è un prodotto del portafoglio VMware disponibile da molto tempo, a seguito dell’acquisizione di una software house chiamata Akimbi e del relativo software Slingshot.

vCenter Lab Manager è un prodotto molto interessante destinato alle aziende che si occupano di sviluppo e di Quality assurance. Il software tuttavia dispone di funzionalità molto interessanti che lo rendono appetibile anche in altri contesti. Tra le funzionalità più in evidenza la possibilità da parte dell'utente (consumer) di richiedere il rilascio di una o più VM attraverso un'interfaccia WEB. Questa interfaccia maschera all'utente la complessità di vCenter Server e le VM vengono fornite, attingendo da una libreria di template, come linked clones e in reti protette (fencing). Per maggiori informazioni sul prodotto è possibile puntare alla pagina del prodotto sul sito VMware.

Nonostante l’end of life il prodotto sarà ancora supportato fino a maggio 2013, come stabilito dalle politiche di supporto del vendor.

Le funzionalità introdotte da vCenter Lab Manager non andranno perse, infatti l’approccio di Lab Manager rappresenta uno dei pilastri sui quali è stato costruito vCloud Director, riferendoci in particolare al catalog. Si può quindi pensare a vCloud Director come una evoluzione di Lab Manager, con un posizionamento più ampio rispetto all’ambito “Test and Dev”.

In termini commerciali ai clienti di vCenter Lab Manager coperti da supporto è data l’opportunità di migrare verso vCloud Director senza costi addizionali.

Per maggiori informazioni:

VMware per cellulari: MVP

L'avevamo gia visto qualche tempo fa in versione alpha, ora sembra decisamente migliorato, stay tuned!

martedì 15 febbraio 2011

Rilasciato VMware vSphere 4.1 Update 1

Il 10 febbraio VMware ha rilasciato l’update 1 di VMware vSphere 4.1

Di seguito le novità per gli host ESX:

  • Supporto per la tecnologa “Trusted Execution Technology” che permette agli host ESXi di essere configurati per fare il boot utilizzando la nuova tecnologia TXT di Intel. Questa opzione può proteggere gli host ESXi in alcuni i casi dove i file binari di sistema sono corrotti o sono stati manomessi. La tecnologia TXT è disponibile sui processori Intel Xeon serie 5600. Per Maggiori informazioni consultare la KB 1033811;

  • miglioramenti sulla scalabilità ovvero con questa release ESX è in grado di supportare 160 processori logici (o H.E.C) per singolo host;

  • supporto per ulteriori sistemi operativi guest tra cui: RHEL 6, RHEL 5.6, SLES 11 SP1 per VMware, Ubuntu 10.10, e Solaris 10 Update 9;

  • supporto per device driver agiuntivi come: 3ware SCSI 2.26.08.036vm40 e Neterion vxge 2.0.28.21239-p3.0.1.2.


Novità di vCenter Server 4.1 Update1:

Per maggironi informazioni è possibile consultare la pagina delle release notes dell prodotto.

martedì 8 febbraio 2011

The VMware value journey

Questo il titolo della solution track scelta per il mio primo giorno al VMware Partner Exchange 2011 in Orlando. Nella sessione sono state individuate le “milestones” che ogni cliente dovrebbe raggiungere nel viaggio verso il cloud.

Si parte con un paradigma scontato ma essenziale quale motore che pilota tutte le aziende verso l’adozione di una tecnologia, in questo caso un “viaggio evolutivo” per “ristrutturare l’assetto IT della propria azienda; si tratta di ridurre i costi ed aumentare l’agilità. Questi fattori influiscono però su altri 2 elementi quali la sicurezza e la compliance che non possono essere compromesso; quindi come un “tiro alla fine” nella ricerca del risparmio dato da una innovazione tecnologia è necessario investire per garantire che i propri dati siano sicuri dentro un perimetro aziendale che si allarga sempre più. Ovviamente questa relazione circolare è virtuosa quando il vantaggio offerto dalla tecnologia supera l’investimento fatto per adottarla.

Parlando di cloud i vantaggi sul piano della discussione sono: pooling delle risorse, elasticità automazione e self service. Tutti questi vantaggi sono raggiungibili solo passando attraverso le virtualizzazione in quanto il denominatore comune a questi elementi sono il tempo di reazione da una parte e la credibilità dall’altra. La domanda è: “Cosa succederebbe un’azienda annunciasse il rilascio di un servizio critico per i propri clienti entro un anno e alla scadenza si è inoltre in ritardo?”

Il viaggio verso il cloud computing è diviso in 3 stage:
  • la virtualizzazione quale fondamento della infrastruttura del cloud (vClud Infrastructure) , quindi di parla di vSphere, vCloud Director e vShield per la sicurezza
  • la presenza di applicazioni concepite per il cloud (Cloud App), in questo layer si parla di vFabric
  • Software As A Service, l’end-user computing ovvero la possibilità del consumatore del software di utilizzare ad una applicazione per consultare un dato da ogni periferica disponibile

Tutto questo descrive l’IT As A Service ovvero: “Optimize IT Production for Business Consumption

Per maggiori informazioni: