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giovedì 23 giugno 2011

Next Step in Cloud Infrastructure

Per gli interessati a scoprire quali saranno i prossimi passi che VMware intende intraprendere per la propria Cloud infrastructure, il vendor ha annunciato che il 12 luglio, Paul Maritz (CEO) e Steve Herrod (CTO), presenteranno insieme un webcast sull’argomento.

Per la registrazione è possibile utilizzare questo URL: http://event.on24.com/r.htm?e=322218&s=1&k=BA4D89C2D3D20CC32A162FBC83DBE132

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione news release sul sito VMware

giovedì 16 giugno 2011

Digital Fuel: VMware acquista ancora

Il 13 giugno VMware ha annunciato l’intenzione di acquisire Digital Fuel, anche se i termini dell'acquisizione non sono stati annunciati la chiusura dell’accordo è prevista per il mese di luglio. Questa acquisizione fa parte degli investimenti del vendor per accelerare la propria visione dell’IT come un servizio.

Digital Fuel fornisce soluzioni software per la gestione finanziaria, distribuiti come SaaS. Con questi pacchetti VMware permetterà alle aziende di gestire efficientemente l’aspetto finanziario legato al business del proprio ambiente IT, centralizzando la visibilità dei costi ed integrando nelle decisioni IT la materia finanziaria fornendo dati e report per i CFO. Il software consente l’analisi finanziaria di molte metriche che spaziamo da: sistemi fisici, virtuali, le persone, le spese per le applicazione, lo storage e le risorse di rete anche quando queste vengono fornite da un service provider esterno.

Tra i benefici per i clienti:

  • impegnarsi in modo più efficace con gli stakeholder grazie a misurazioni significative e report, tra cui una Carta dei Servizi IT, chargeback, report sui livelli di servizio;

  • avere una completa visibilità dei costi IT quali costi capitali, costi operativi e costi per i servizi provenienti da diverse sorgenti in modo consolidato;

  • allineare le spese IT con la disciplina finanziaria.


Per maggiori informazioni consultare la pagina relativa all'annucio sul sito del vendor.

venerdì 10 giugno 2011

Errore vSphere client: “Cannot complete login due to an incorrect user name or password”

La KB di VMware riporta la soluzione per un errore sul vSphere Client che può causare i seguenti problemi:

  • impossibilità di fare il refresh o rescan dei datatore e degli storage adapters;

  • errore sul client aggiornando la lista dei datastore dalla scheda “Configuration > Storage”


L’errore si manifesta con una finestra di errore con il messaggio “vim.fault.InvalidLogin”.

Error Dialog


Nel dettaglio degli eventi/task viene riportato come dettaglio “Cannot complete login due to an incorrect user name or password

Questo errore può capitare se la password di root è stata modificata dopo la connessione dell’host al vCenter Server

Per risolvere il problema è sufficiente:

  • disconnettere l’host dal vCenter, senza rimuoverlo

  • riconnettere l’host, questo potrebbe far apparire l’errore relativo alla username/password scorretti.

  • fornire le nuove credenziali ed attendere che la connessione venga ristabilita.


Quando l’host sarà di nuovo disponibile nel vCenter sarà possibile aggiornate i datastore senza incorrere nel problema.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la KB 2000172

vSphere Client "thinappato"

Da qualche giorno è possibile scaricare, dai labs di VMware, il client di vSphere “thinappato”; peccato si tratti della versione 4.0 e non del client più aggiornato, peccato inoltre che questa pacchettizzazione non sia la modalità standard di distribuzione di questo pacchetto, tuttavia è almeno un inizio.

Grazie alla virtualizzazione dell’applicazione offerta da ThinApp, il vSphere client è un unico eseguibile pronto per essere eseguito senza la necessità di doverlo installare, nessun agente, dirver o server dedicato. Copiando inoltre il file su una share di rete, è possibile avviare il vSphere client su qualsiasi PC in grado di raggiungere la cartella condivisa. Se la soluzione “share” non piace è possibile optare per una chiavetta USB per portare con sé il pacchetto.

Per maggiori dettagli andare alla pagina del "flings"

giovedì 9 giugno 2011

VMware Converter Standalone 5.0 Beta

VMware ha reso disponibile la versione beta di VMware Converter Standalone

VMware vCenter Converter è una applicazione per MS Windows che rappresenta la soluzione easy-to-use per trasformare in VM le macchine fisiche con Windows e Linux, VM di altre piattaforme ed immagini provenienti da altri formati. Dalla GUI grazie ad un wizard intuitivo è possibile convertire il formato sorgente in una VM che verrà ospitata su una piattaforma di virtualizzazione VMware.

Tra i benefici:



  • conversione rapida di macchine fisiche con sistema operative Windows o Linux in VM, senza downtime o corruzione;


  • conversione di VM di altre piattaforme quali Parallels Desktop, Symantec Backup Exec System Recovery, Norton Ghost, Acronis, StorageCraft, Microsoft Virtual Server o Virtual PC, Microsoft Hyper-V Server virtual machine;


  • gestione centralizzata delle conversioni remote di più server fisici o VM;


  • conversione garantita attraverso la creazione di una snapshot che permette la quiescenza del sistema operativo guest, prima di iniziare la migrazione dei dati


  • conversione di macchine accese senza necessità di reboot del server


VMware vCenter Converter Standalone porterà le seguenti novità:



  • per le macchine LINUX mantiene le configurazione del LVM


  • migliorata la sincronizzazione, comprese le opzioni per la pianificazione di task di sincronizzazione e l’esecuzione di più di task di sincronizzazione durante la conversione


  • ottimizzate le funzionalità di partizionamento, allineamento, dimensione dei cluster e cambio di dimensione sui dischi


  • maggiore sicurezza grazie alla criptazione dei dati durante la fase di trasferimento dalla sorgente alla destinazione


Per maggiori dettagli e per un elenco completo dei sistemi operative, piattaforme e immagini supportate consultare le release note del prodotto.

mercoledì 8 giugno 2011

Sbilanciamento del nodo NUMA dopo aver fatto vMotion

Dopo aver migrato delle VM tra host grazie a vMotion è possibile che, in un ambiente con molti core per CPU, il sistema indichi uno sbilanciamento tra i nodi NUMA.

Per evitare problemi di performance lo schedulatore di ESX/ESXi, che supporta l’architettura NUMA, è sviluppato per collocare le VM sul nodo che dispone di più memoria RAM. Se tutti i nodi NUMA dell’HOST hanno poca memoria RAM allora ESX, per scegliere il miglior piazzamento delle VM, usa un algoritmo round robin. Questo di solito capita all’atto dell’accensione della VM

Con vMotion la copia della memoria inizia prima che il world venga generato completamente sull’ESX di destinazione. Per preservare il principio di “vicinanza” CPU-Memoria , tutte le VM vengono migrate su un singolo nodo. E’ possibile ravvisare il problema dello sbilanciamento in quanto se l’ambiente non è sottoposto a carico la migrazione tra nodi NUMA all’interno di ESX/ESXi non avviene.

Per risolvere il problema è possibile disabilitare NUMA dal BIOS abilitando il Node Interleaving.

Per maggiori informazioni:

vSphere Client 4.1: “internal error”

Vi capita che il vSphere client mostri continuamente una finestra con il messaggio di errore “A internal error occured in the vSphere Client. Details: Object reference not set to an instant object”?

Il problema si manifesta dopo l’aggiornamento di vCenter Server e vSphere Client alla versione 4.1 build 258902, inserendo nel file di log “viclient.log” una serie di errori. Il problema si potrebbe manifestare su diverse macchine MS-Windows, anche dopo la rimozione del client, del .NET framework delle chiavi di registro e reinstallato il vSphere Client 4.1.

Per risolvere il problema è necessario sostituire il file “VIClient.dll” su tutte le macchine che manifestano il problema.

Per sostituire il file, dopo averlo scaricato e decompresso è necessario verificare che:

  • non vi siano sessioni del client aperte;

  • esplorare la cartella di installazione del client, di solito c:\Programmi \VMWare\Infrastructure\Virtual Infrastructure Client\4.1\;

  • trovare il file VIClient.dll e rinominarlo, ad esempio in VIClient_Orig.dll;

  • copiare il nuovo file VIClient.dll;

  • riavviare il client.


Per maggiori informazioni e per scaricare il file compresso con la DLL, è possibile consultare la KB 1033560.

giovedì 2 giugno 2011

Ripulire il database di vCenter dai dati obsoleti

vCenter Server si appoggia ad un database server per archiviare i dati quali eventi, task e le performance. Questa continua attività di archiviazione appesantisce il database server sia in termini di grandezza che di prestazione.



Con l’introduzione di vCenter Server 4.x è possibile impostare la policy relativa al “Database Retention” attraverso il menu Administration > vCenter Server Settings e selezionare la voce “Database Retention Policy”




Purtroppo la policy appena citata funziona solo con i task e gli eventi quindi è necessario ricorrere ad una pulizia manuale dei record relativi alle performances. La KB 1025914 contiene 2 script, uno per MS-SQL e l’altro per Oracle, adatti solo a vCenter 4.x.




Per VirtualCenter 2.x è possibile consultare la KB 1000125< La procedura contenuta negli script è pensata per eliminare i record di specifiche tabelle, tuttavia per motivi di sicurezza lo script, di base, illustra il numero dei record che verranno eliminati ma, per procedere all’eliminazione vera e propria è necessario modificare il codice. Lo script stesso contiene al suo interno informazioni dettagliate sul suo funzionamento. L’esecuzione di questi comandi dovrebbe essere lasciata in mano ai Database Administrator (DBA) o a soggetti con esperienza nell’esecuzione di comandi SQL. VMware raccomanda inoltre di avere un backup completo e funzionante prima di procedere con l’esecuzione dello script.



Ulteriori note:







  • l’esecuzione dello script potrebbe impiegare diverso tempo;



  • il transaction log del database potrebbe saturare lo spazio del disco.