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mercoledì 3 agosto 2011

vSphere 5: miglioramenti sulla gestione della memoria

Supporto fino ad 1TB di virtual RAM

Con vSphre 5.0 le VM potranno supportare fino ad 1 TB di virtual RAM. Questo enhancement è pensato per virtualizzare applicazioni Tier 1 e applicazione che fanno un largo consumo di RAM, come gli “In-memory database”. Da misurazioni sperimentali eseguite con VM da 1TB e applicazioni “memory intensive” è risultato che le performance sono simili a quelle prodotte da macchine con identiche configurazioni fisiche.

SSD Swap Cache

vSphere 5.0 può essere configurato per permettere ad ESXi di swappare sui dischi a stato solido (SSD). Negli host con poca memoria disponibile a causa di un intenso consumo di RAM da parte delle VM dove le tecniche di recupero delle memoria quali ballooning, transparent page sharing (TPS) e memory compression non sono stati sufficienti, lo swap di ESX rappresenta l’ultima risorsa a disposizione delle VM.

vSphere adotta 3 metodi per far fronte alle limitazioni dello swap dell’hypervisor e migliorare le performance:

  • selezione random delle pagine delle VM che verranno swappate. Questo mitiga l’impatto di ESXi che continua ad interagisce con la gestione della memoria del sistema operativo in maniera euristica. Questo metodo è disponibile a partire dalle prime versioni di VMware ESX;
  • compressione delle pagine di memoria della macchina virtuale marcate da ESX per lo swap. Questo metodo è stato introdotto con vSphere 4.1 e riduce il numero delle pagine di memoria che dovrà essere scritto sul disco durante la fase di recupero della memoria, garantendo alle applicazioni un beneficio in termini performance;
  • vSphere 5.0 permette di configurare una swap cache sui dischi SSD. ESXi utilizzerà questa cache per indirizzare le pagine di memoria da swappare al posto di inviarle al file di swap generato per le VM e depositato sul disco. Al momento di un successivo accesso alla pagina nella swap cache, la pagina verrà recuperata molo velocemente e successivamente rimossa dalla swap cache per liberare spazio. Dato che le latenze in lettura dei dischi SSD sono estremamente più rapide rispetto a quelle dei dischi “tradizionali” i tempi dello swap-in sono ridotti al minimo con un grande miglioramento delle performance per le applicazione negli scenari di memory over commitment.

Per maggiori informazioni consultare il technical white paper “What’s New in Performance in VMware vSphere™ 5.0″

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