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venerdì 9 marzo 2012

Modificare il file VMX per cambiare l’ordine di boot di una VM

In alcune situazione è necessario intervenire sull’ordine di bootstrap di una VM, per fare questo è necessario operare nel bios della VM, oppure essere molto rapidi nel premere il pulsante ESC nelle prime fasi di avvio della VM.


In ESXi/ESX è anche possibile cambiare l’ordine di boot grazie all’uso delle opzioni avanzate inseribili nel file VMX (bios.bootOrder e bios.hddOrder), questi parametri sovrascrivono l’eventuale ordine di avvio precedentemente impostato nel bios della VM.
La sequenza di avvio di una VM può essere impostato su:
  • qualsiasi scheda di rete, impostando il valore ethernetX (dove X è in numero del device);
  • dai dischi della VM, usando il valore hdd (bios.bootOrder = “hdd”). Se si desidera partire da questa periferica  è necessario definire anche il parametro bios.hddOrder e specificare il device (esempio scsi0:1 oppure ide1:0)
  • dalle periferiche removibili, usando i valori cdrom e floppy. Si desidera eseguire il boot da una di questa periferiche, e si dispongono di più device, la VM li prova in sequenza fino a trovarne uno dal quale iniziare l’avvio.
E’ inoltre possibile configurare una lista di device, separandoli con la virgola. Ad esempio
  • bios.bootOrder = "ethernet5,ethernet2,hdd,cdrom,floppy"
  • bios.hddOrder = "scsi2:2,scsi0:1,ide1:0"
Nei parametri è possibile scegliere tra tutte le NIC e tutti i dischi, facendo attenzione ai limiti: 5 schede di rete e 8 dischi. Nell’esempio la VM tenterà di avviarsi dalla scheda ethernet5, in caso di insuccesso passerà alla ethernet2, quindi passerà ai dischi (hdd) secondo l’ordine specificato nel parametro “bios.hddOrder”, poi ai CD-ROM ed infine ai floppy.
Le modiche al file VMX possono essere apportate dal vSphere client, editando le opzioni della VM.
Per maggiori informazioni è possibile consultare le KB 2011654

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