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giovedì 31 maggio 2012

Errore 1117 nel Guest OS

Questo articolo descrive un problema specifico quindi prima di procedere con le azioni proposte è necessario verificare di avere esattamente gli stessi sintomi, prima di procedere; in caso contrario è possibile si tratti di un problema diverso per il quale è necessario aprire una richiesta di supporto a VMware.
E’ possibile incontrare l’errore in oggetto nell’event viewer di sistemi operativi Windows 2008 o Windows 2008 R2 per le VM che sono state create con il controller PVSCSI (paravirtual SCSI adapter). Oltre a Windows anche Microsoft Exchange Server 2007 e 2010, così come SQL Server 2008 e 2008 R2 tracciano specifici problemi consultabili direttamente nella KB di VMware.
Il problema ricade nelle “known issue” che affliggono i sistemi ESX/ESXi 4.0 U1, ESX/ESXi 4.1 e ESXi 5.0, risulti rispettivamente con:
  • la patch VMware ESXi 4.1 ESXi410-201201402-BG, per le versioni ESXi 4.1 e precedenti;
  • vSphere 5.0 Update 1, per ESXi 5.0
Alternativamente è possibile aggirare il problema sostituendo il controller paravirtualizzato (VMware Paravirtual) con un controller diverso, VMware consiglia LSI Logic SAS.
Attenzione: l’articolo 2519834 nella Knowledge Base di Microsoft sembra consigliare di usare il controller LSI Logic Parallel, mentre VMware consiglia di utilizzare il controller LSI Logic SAS virtual SCSI per i Guest Windows 2008.
Per cambiare il tipo di controller è necessario:
  • spegnere la VM
  • editare il virtual HW
  • selezionare il controller SCSI e selezionare “Change type”
  • cambiare il controller da Paravirtual a LSI Logic SAS
Per maggiori informazioni è possibile consultare la KB 2004578

giovedì 24 maggio 2012

VMware acquisisce Wanova

Il 22 maggio VMware ha annunciato di aver raggiunto un accorso per l’acquisizione di Wanova Inc.. L’annuncio riguarda tecnologie che VMware renderà disponibili in futuro e quindi è possibile che parte delle funzionalità oggi comunicate differiscano dalla soluzione finale (Forward Looking Statements).
VMware intende aggiungere Wanova Mirage al portafoglio delle soluzioni avanzate per l’End-User Computing (EUC). Wanova Mirage è una soluzione per la gestione intelligente dei desktop che centralizza e semplifica il management delle immagini dei desktop fisici, permettendone l’esecuzione su più computer oppure in sessioni di desktop virtualizzati.
Questo software, insieme a VMware Persona management, consentono a VMware estendere la capacità di gestione dei desktop anche in ambiente fisico sempre con l’obiettivo di ridefinire lo scenario della desktop virtualization.
I requisiti aziendali continuano ad evolvere obbligando lo staff IT ad evolvere a sua volta, passano dalla gestione di un PC alla amministrazione di un workspace comune utilizzabile su più device; qui entrano in gioco i prodotti di Wanona. Nell’era Post-PC l’apporto delle tecnologie VMware è finalizzato nel cercare di liberare gli utenti aziendali dalla concezione device centrica, spesso imposta, per passare ad un modello “user centrico”, senza stravolgere, anzi migliorando l’esperienza utente.
La combinazione di VMware View con Wanova Mirage, consentirà alle aziende di:
  • distribuire in modo centralizzato una SIM (Single Image Management) utilizzabile sia su desktop fisici che virtuali consentendo allo staff IT di sincronizzare automaticamente gli aggiornamenti dell’immagine su tutti gli end-point;
  • supporto per le applicazioni dipartimentali così come quelle installate dall’utente, sfruttando una tecnologia avanzata che consente si stratificare i componenti del desktop;
  • fornire una migliore High Availability e il supporto per il Disaster Recovery: grazie alla tecnologia di sincronizzazione dell’immagine è possibile salvare tutti gli elementi del desktop nello storage aziendale per una completa gestione dei backup che in combinazione con la tecnologia di streaming del desktop permette il recovery rapido o la riparazione dei servizi di tutti gli end-point, anche in WAN.
  • Universal Access, l’uso di una immagine comune facilita la transizione tra diverse tipologie di dektop.
Per maggiori informazioni è possibile:

giovedì 3 maggio 2012

VMware View 5.1: fornire la miglior End-User Experience

VMware View 5.1 mira ad una ulteriore ottimizzazione dell’esperienza utente attraverso un minor utilizzo di banda e l'allargamento dei device utilizzabili.
USB Enhancements: VMware ha riprogettato la funzionalità di USB redirect per i client Windows. Questa nuova feature non richiede più che il device driver venga installato lato client fisico, al suo posto viene implementato un generico “USB arbitrator”, mentre l’agente provvede ad implementare un “USB hub”. Con questo meccanismo VMware può ampliare il range di device USB supportati aumentando la granularità delle policy sui device (ad esempio abilitare/disabilitare la copia su dispositivi di massa) anche si periferiche USB multifunzione.
Supporto RADIUS: estesa la sicurezza lato autenticazione per View 5.1 Connection Server. Questa novità fornisce la possibilità di una scelta più ampia nell’implementazione del “single sign-on” o dei “security token” nei virtual deskotp.
PCoIP Enhancements: sono continui gli sforzi di VMware nell’incrementare i vantaggi offerti dal protocollo PCoIP. Queste migliorie non possono avvenire solo a livello di codice, quindi VMware ha pubblicato un White Paper che contiene le comparazioni ed i risultati dei test per i protocolli di remotizzazione considerati lo stato dell’arte per gli ambienti VDI.
Per maggiori informazioni è possibile:

VMware View 5.1: semplificazione della gestione e distribuzione dei desktop

Per questa area ci sono diverse migliorie:
View Persona Management: estensione delle funzionalità del prodotto ai desktop fisici con lo scopo di favorire per la migrazione da desktop fisici a virtuali. Questa nuova funzionalità dà la possibilità di migrare da Windows XP a Windows 7. L’agente di View Persona Management può essere installato sui desktop fisici senza dover installare VMware View agent , nel rispetto delle licenze acquistate. Durante una migrazione fisico-virtuale, un amministratore potrà installare View Persona Management sui desktop fisici, quanto l’utente passerà al desktop virtuale (con abilitato il Persona Management) vedrà automaticamente sincronizzati i suoi dati e tutti gli eventuali ulteriori parametri personali
VMware vCenter Operations for View: ulteriore novità, prodotto nato dall’integrazione con i prodotti di management di VMware (vCOps) dedicati ed ottimizzati per gli ambienti VDI. VMware vCenter Operations Manager for View fornisce un monitoraggio end-to-end dei desktop e degli utenti attraverso delle dashboard di facile comprensione per aiutare ad identificare, prevedere e risolvere potenziali problemi.
View Administrator Enhancements: funzionalità create per venire incontro alle necessità di alcuni clienti che utilizzano VMware View in ambienti particolarmente protetti nei quali le scritture su AD sono proibite. Con questa nuova versione di View l’amministratore può impostare una opzione nei parametri di configurazione per riutilizzare un account computer già esistente in AD durante il processo di provisioning.
VMware View Composer server in View 5.1: i miglioramenti sono stati apportati al prodotto per permettere una migliore scalabilità. Ora il prodotto può essere installato in un server stand-alone. L’amministratore potrà inoltre configurare il VMware View Connection Server, attraverso il comando vdmadmin, per inviare gli eventi ad un syslog al posto di usare un database. Non per ultimo i tempi di risposta dell’interfaccia utente sono stati migliorati proprio pensando agli ambienti di grandi dimensioni.
View Administrator Language Support: estesa la localizzazione del View Administrator per i paesi non anglofoni, questa estensione non riguarda la lingua Italiana (supporto per Francese, Tedesco, Giapponese, Coreano e Cinese)
Per maggiori informazioni è possibile:

VMware View 5.1: Abbassamento del TCO, attraverso l'ottimizzazione dello storage

Una novità di View 5.1 è View Storage Accelerator, una tecnologia che riduce il carico di lavoro generato sullo storage sfruttando la memoria dell’host locale quale cache delle richieste di lettura di più desktop, comportamento tipico degli ambienti VDI.
Questa tecnologia sfrutta una funzionalità offerta da vSphere a partire dalla versione 5 e successive, in quanto installata direttamente in ESXi, chiamata Content Based Read Cache (CBRC).
Quando questa funzione viene abilitata per specifiche VM, l’hypervisor scansiona i blocchi dello storage per generare un “indice” del contenuto di tali blocchi. Quando i blocchi sono letti dall’hypervisor vengono collocati nella cache CBCR e tutte le successive letture dei blocchi con lo stesso contenuto verranno servite direttamente dalla memoria.
Questa tecnologia migliora significativamente le performance dei desktop, soprattutto nelle fasi di accensione (boot storms) e  durante le scansioni dell’antivirus (anti-virus scanning storms) quando viene richiesta una grande quantità di blocchi storage in lettura con i medesimi contenuti.
Per maggiori informazioni è possibile:

VMware EUC Portfolio: novità in View 5.1

Il 2 maggio VMware ha annunciato il prossimo rilascio di VMware View 5.1, uno dei pilastri della suite dei prodotti VMware nell’area End User Computing, destinato a rendere a semplificare e rendere più agile la gestione dei desktop nell’era Post-PC.
VMware View 5.1 è stato rilasciato per potenziare le funzionalità del predecessore,  in particolar modo le aree di miglioramento riguardano:
I prodotti saranno disponibili nel Q2-2012
Per maggiori informazioni è possibile:

mercoledì 2 maggio 2012

VMware ThinApp 4.7.1: Release Notes

Il 26 Aprile VMware ha rilasciato ThinApp 4.7.1, aggiornamento che risolve una serie di bug. ThinApp è un prodotto che permette la virtualizzazione delle applicazioni e, nonostante esistano delle raccomandazioni per la creazioni delle bolle applicative, VMware non ha il controllo delle applicazioni rilasciate dagli ISV, è quindi possibile che vi siano casi specifici di insuccesso risolvibili dal team di VMware e dalle nuove release del prodotto.
I bug sono riassumibili in queste categorie:
  • comportamento inaspettato o mancanze all’interno dell’applicazione virtualizzata;
  • errori nell’esecuzione dell’applicazione virtualizzata;
  • errori nella compilazione
In questo articolo vengono citati alcuni dei problemi risolti:
  • Microsoft Word virtualizzato con ThinApp non legge i valori di registro per i parametri internazionali;
  • Accendendo ad una applicazione Web-based per l’invio della posta attraverso Internet Explorer 6 virtualizzato proporrà una lista dei destinatari di posta vuota;
  • Microsoft Office 2010 ora può essere distribuito su sistemi che hanno installato nativamente Office 2010;
  • i pacchetti licenziati con Virtual Microsoft KMS, possono ora funzionare insieme ad altri pacchetti licenziati attraverso il Virtual Microsoft KMS;
  • i pacchetti ThinApp supportano il protocollo SMB 2.0 per l’accesso alla sandbox tra i sistemi operativi Microsoft Windows 7, Windows Vista, Windows 2008 e Windows 2003;
  • un’applicazione ThinApp fallisce quando viene eseguita su un sistema Windows 7 e si imposta la posizione della sandbox in una share di un altro sistema Windows 7;
  • ThinApp non è in grado di avviare l’applicazione WordPad in un sistema Windows 7 virtualizzato;
  • su Microsoft Windows XP, l’applicazione Victor player non identifica i l formato file UDF nel CD presente nel drive, se virtualizzata con le precedenti versioni di ThinApp;
  • lanciando l’applicazione virtualizzata Visual Lighting su un host ESX o una Workstation 7 ed eseguendo una specifica funzione l’applicazione mostra l’errore: “Calculation-Error Message There is not enough virtual memory...”
  • aprendo uno shortcut Windows per una cartella da un’istanza virtualizzata di Internet Explorer 6 l’applicazione mostra l’errore CLASS_E_CLASSNOTAVAILABLE
  • su un sistema a 64 bit, aprendo un file PDF da Firefox virtualizzato su un ambiente a 32 bit , l’applicazione va in crash
  • su Microsoft Windows 7 quando si cerca di creare con ThinApp un pacchetto MSI più grande di 2 GB, la creazione fallisce con il seguente errore: “The system cannot open the device or file specified”
Anche per questa esistono delle “Known Issues” per le quali VMware rimanda alla propria Knowledge Base.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina relativa alle note di rilascio disponibile sul sito del produttore.

martedì 1 maggio 2012

Edizioni di vSphere e limiti sul Virtual SMP

Con vSphere è possibile creare una VM con 32 vCPU e 1 TB di vRAM, disponendo di una licenza Enterprise Plus come illustrato nella tabella di comparazione delle edizioni di VMware vSphere. Per quanto riguarda le altre edizioni il limite è di 8 vCPU per VM.

Nella tabella si parla sempre VM a 8 o 32 “way” il che può far sorgere qualche dubbio sul rapporto vCPU e vCore, soprattutto perché l’interfaccia grafica del vSphere Client permette di operare su entrambe i parametri; anche il documento relativo alle configurazioni massime parla di Virtual SMP anche se oggi con le architetture multi-core e hyper-threading sarebbe più opportuno parlare si SMT.

E’ quindi possibile creare una VM con più di 8 core senza una licenza Enterprise Plus? Come dimostrano le immagini riportate le risposta è negativa.