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mercoledì 4 settembre 2013

VMworld 2013 USA: annunciata la certificazione VMware Certified Associate

Contemporaneamente all’annuncio dei nuovi prodotti VMware ha presentato un nuovo livello di certificazione che andrà ad affiancare quelli già esistenti. La certificazione VMware Certified Associate (VCA) è rappresenta la certificazione di primo livello che permetterà al candidato di dimostrare le proprie conoscenze su una specifica materia superando il relativo esame.
Le certificazioni VCA non richiedono la partecipazione ad alcun corso, tuttavia VMware mette a disposizione dei moduli e-learning gratuiti che servono quale preparazione all’esame.
La VCA è disponibile per diverse aree:
Di seguito un’immagine che mette in relazione la certificazione VCA con le altre certificazioni VMware:Comparazione tra certificazioni VMware
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina delle certificazioni sul sito VMware.

mercoledì 28 agosto 2013

VMware svela la nuova generazione di prodotti per il Software-Defined Data Center


Con l’apertura dell’edizione americana del VMworld, VMware ha annunciato il rilascio di una serie di nuovi prodotti e servizi studiati per il SDDC, framework introdotto un anno addietro e che nel frattempo ha guadagnato credibilità all’interno delle aziende.
Il principio del SDDC è semplice, estendere i principi della virtualizzazione quali astrazione, pooling e automazione a tutti gli elementi del datacenter al fine di rendere la propria architettura più semplice e velocizzare il provisioning e la gestione delle risorse computazionali, storage e rete.
Diversi nuovi prodotti sono stati annunciati, di seguito una breve descrizione:

  • VMware NSX: la piattaforma di virtualizzazione del networking che permetterà di progettare interamente la rete e la sicurezza via software, “staccandosi” dagli apparati fisici. L’approccio di VMware è quello di trattare gli elementi fisici della rete come meri mezzi di trasporto e di trasferire ad software il controllo delle configurazioni. VMware NSX rappresenta l’unione delle tecnologie portate da Nicira NVP e VMware vCloud Network and Security, ed è costruito affinché i servizi di rete siano integrati nel kernel dell’hypervisor. La soluzione sarà disponibile nel Q4 2013.
  • VMware Virtual SAN, tecnologia che permetterà a VMware di costruire un “virtual data plane” in grado di raggruppare lo storage (i dischi) dei server così come le flash, per creare uno storage condiviso affidabile e ad alte prestazione idoneo per le VM. La completa integrazione tra VMware Virtual SAN e VMware vSphere permetterà di ridefinire il ruolo dell’hypervisor. VMware Virtual SAN sarà disponibile via “free public beta program” nel Q3 2013.
  • VMware vSphere 5.5, nuova release. Con vSphere 5.5 VMware continua ad evolvere la propria piattaforma di riferimento per la virtualizzazione migliorandone ancor di più e caratteristiche. Tra le novità, per migliorare l’affidabilità delle applicazioni critiche il software introduce “vSphere App HA” per individuare e reagire da un crash applicativo o del sistema operativo. Grazie a “VMware vSphere Big Data Extensions” sarà possibile eseguire applicazioni come Apache Hadoop e simili.
  • VMware vCloud Suite 5.5, nuova versione con una serie di miglioramenti alle funzionalità e una più ampia integrazione fra prodotti. VMware vCloud Suite permetterà ai client di costruire una infrastruttura cloud basata sulle migliori tecnologie VMware fondata sull’architettura SDDC. La suite comprende inoltre gli strumenti per sviluppare “l’intelligenza” per l’automazione “dell’on-demand provisioning”, la configurazione ed il controllo delle applicazioni attraverso l’uso di policy. La vCloud Suite si basa su vSphere 5.5 e comprende inoltre “VMware vCloud Automation Center”, “VMware vCenter Operations Management Suite”, “VMware vCloud Connector”, “VMware vCloud Director”, “VMware vCloud Networking and Security” e “VMware vCenter Site Recovery Manager”.
  • VMware vSphere with Operations Management 5.5, nuovo rilascio di vSOM 5.5 combina il meglio delle tecnologie di virtualizzazione con quelle di analisi del carico di lavoro permettendo di ottimizzare il proprio ambiente e monitorarli proattivamente mantenendo sempre adeguate le performance applicative.


Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina relativa ai nuovi rilasci sul sito del produttore.

lunedì 18 marzo 2013

Liquid Data Center

Di recente VMware Ha rilasciato un fling chiamato Silverlining.
Questo Fling contiene un javascript SDK per interagire con vCloud Director ed una interfaccia minima di gestione delle VM diversa dalla tradizionale.
Nel frattempo alla macchinetta del caffe' Massimo Re Ferre' (Kudos per l'idea) mi parlava di un idea che voleva realizzare per rappresentare le relazioni tra VM / vApp e Network create sul vCloud Director in maniera piu "visuale" e facilmente intellegibile.

Presto - Fatto. Ho recuperato un interessante libreria grafica su github, ho creato ed ampliato qualche libreria dell'SDK et voila avevamo una rappresentazione grafica degli oggetti.
Insieme a Massimo poi abbiamo raffinato un po l'aspetto e fatto un minimale bugfixing, ovviamente per la legge di murphy sulla vostra Org non funzionera', non contattatemi per chiedermi di fixarla ;-)

Il perche' l'abbiam chiamato liquid si evince dal video di Massimo che trovate alla fine dell'articolo:

Liquid Data Center - IT 2.0


Come nota di colore e in linea con le tendenze, poteva mancare un Harlem-Shake? ;-)

Virtual Machine - Harlem Shake


A Presto,
Sivix.

giovedì 17 gennaio 2013

vSphere APIs for Storage Awareness (VASA)


Le vSphere Storage APIs for Storage Awareness, più comunemente chiamate VASA, sono un set di API che permettono agli storage array di integrarsi con le funzionalità di gestione di vCenter. Grazie alle VASA è possibile osservare da vCenter le caratteristiche e le funzionalità dello storage fisico, consentendo agli amministratori vSphere di guadagnare una maggiore visibilità sui propri datastore.
L’integrazione avviene attraverso dei plug-in creati dai produttori dello storage (detti vendor providers) che si integrano con vCenter e fungono da connettori tra il software VMware e lo storage array. Questi plug-in recuperano le caratteristiche dello storage dialogando con l’apparato e trasferiscono i dati ottenuti nell’interfaccia grafica di vCenter. Tra le informazioni che è possibile recuperare lo stato di salute dello storage, la configurazione fisica del datastore e le capacità assegnate dallo storage alla LUN fisica.
Attraverso questa integrazione gli amministratori potranno creare, attraverso il client, delle policy che possano mettere in relazione le tipologie di datastore con quelle delle VM attraverso la funzionalità “Profile Driven Storage” da sfruttarsi in fase di deployment delle VM (esempio VM IO intensive su datastore ad alte prestazioni) oppure per istruire lo Storage DRS, altra funzionalità disponibile con vSphere 5.x, attraverso le raccomandazioni per separate o unire VM contenute in un cluster di datastore. Non per ultimo le funzionalità offerte da “Profile Driven Storage” possono essere sfruttate da vCloud Director per la gestione dei Tier di storage in ambito IAAS.
Queste API sono sfruttabili con l’edizione Enterprise Plus di vSphere e richiedono uno storage che sia in matrice di compatibilità.
Per maggiori informazioni è possibile consultare: