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mercoledì 28 agosto 2013

VMware svela la nuova generazione di prodotti per il Software-Defined Data Center


Con l’apertura dell’edizione americana del VMworld, VMware ha annunciato il rilascio di una serie di nuovi prodotti e servizi studiati per il SDDC, framework introdotto un anno addietro e che nel frattempo ha guadagnato credibilità all’interno delle aziende.
Il principio del SDDC è semplice, estendere i principi della virtualizzazione quali astrazione, pooling e automazione a tutti gli elementi del datacenter al fine di rendere la propria architettura più semplice e velocizzare il provisioning e la gestione delle risorse computazionali, storage e rete.
Diversi nuovi prodotti sono stati annunciati, di seguito una breve descrizione:

  • VMware NSX: la piattaforma di virtualizzazione del networking che permetterà di progettare interamente la rete e la sicurezza via software, “staccandosi” dagli apparati fisici. L’approccio di VMware è quello di trattare gli elementi fisici della rete come meri mezzi di trasporto e di trasferire ad software il controllo delle configurazioni. VMware NSX rappresenta l’unione delle tecnologie portate da Nicira NVP e VMware vCloud Network and Security, ed è costruito affinché i servizi di rete siano integrati nel kernel dell’hypervisor. La soluzione sarà disponibile nel Q4 2013.
  • VMware Virtual SAN, tecnologia che permetterà a VMware di costruire un “virtual data plane” in grado di raggruppare lo storage (i dischi) dei server così come le flash, per creare uno storage condiviso affidabile e ad alte prestazione idoneo per le VM. La completa integrazione tra VMware Virtual SAN e VMware vSphere permetterà di ridefinire il ruolo dell’hypervisor. VMware Virtual SAN sarà disponibile via “free public beta program” nel Q3 2013.
  • VMware vSphere 5.5, nuova release. Con vSphere 5.5 VMware continua ad evolvere la propria piattaforma di riferimento per la virtualizzazione migliorandone ancor di più e caratteristiche. Tra le novità, per migliorare l’affidabilità delle applicazioni critiche il software introduce “vSphere App HA” per individuare e reagire da un crash applicativo o del sistema operativo. Grazie a “VMware vSphere Big Data Extensions” sarà possibile eseguire applicazioni come Apache Hadoop e simili.
  • VMware vCloud Suite 5.5, nuova versione con una serie di miglioramenti alle funzionalità e una più ampia integrazione fra prodotti. VMware vCloud Suite permetterà ai client di costruire una infrastruttura cloud basata sulle migliori tecnologie VMware fondata sull’architettura SDDC. La suite comprende inoltre gli strumenti per sviluppare “l’intelligenza” per l’automazione “dell’on-demand provisioning”, la configurazione ed il controllo delle applicazioni attraverso l’uso di policy. La vCloud Suite si basa su vSphere 5.5 e comprende inoltre “VMware vCloud Automation Center”, “VMware vCenter Operations Management Suite”, “VMware vCloud Connector”, “VMware vCloud Director”, “VMware vCloud Networking and Security” e “VMware vCenter Site Recovery Manager”.
  • VMware vSphere with Operations Management 5.5, nuovo rilascio di vSOM 5.5 combina il meglio delle tecnologie di virtualizzazione con quelle di analisi del carico di lavoro permettendo di ottimizzare il proprio ambiente e monitorarli proattivamente mantenendo sempre adeguate le performance applicative.


Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina relativa ai nuovi rilasci sul sito del produttore.

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